La contrada S. Antonio
La più giovane tra le quattro contrade storiche di Paderno e situata, come la cugina Barrucchella, interamente a nord della Postumia, è nata attorno a un capitello votivo dedicato a Sant’Antonio da Padova, costruito negli anni ’30 e che ogni 13 giugno vede festeggiare il Patrono. Prima ancora, in quel punto sorgeva un albero di spine, al quale era appesa proprio l’immagine del Santo, segno di una devozione che affonda le radici nel passato.
Il suo stemma è caratterizzato dal Giglio, emblema di purezza e rinascita. Non richiama di certo la natalità nel borgo, data la predominanza di un’ampia zona industriale e di vasti terreni agricoli, ma fiorisce nei cuori di chi ogni anno veste i colori amaranto in piazza. Un simbolo che, se nutrito con la memoria delle leggendarie vittorie del 1994, 1996, 1997 e 1999, potrà un giorno tornare a sbocciare anche sul gradino più alto del podio.
Dopo la pausa forzata che ha visto la contrada assente nelle edizioni del 2009, 2010 e 2011, la squadra ha ritrovato nuova linfa e determinazione con vittorie in giochi storici della manifestazione e numerosi piazzamenti finali. Lo spirito del Giglio non si è mai spento: attende solo di tornare a splendere.
Testo della contrada, dal libretto del 35° Palio dei Mezzadri (2026).
Le vittorie
1994 · 1996 · 1997 · 1999
2017 · 2022
Dati dall'Albo d'Oro fino al 2026. Vedi l'Albo d'Oro completo
Confini
A nord lungo il confine con Barrucchella e quelli comunali, a est dal confine comunale parallelamente a v. Indipendenza fino a v. Postumia rasentando la cava, ad ovest dall’incrocio v. delle Venti/ v. Volpago nord, lungo quest’ultima fino a v. Postumia lambendo la chiesa di S. Vito, a sud lungo i confini definiti per Borgo Ruga, Centro e Capitel.
Dall'Art. 1 del regolamento. Guarda la mappa
La contrada si racconta
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