Scudo della contrada Barrucchella
CONTRADA DI PADERNO

Barrucchella

Simbolo Il nibbio Colori Bianco e celeste Palii vinti 2
LA STORIA

La contrada Barrucchella

La storia della contrada Barrucchella è una storia di radici profonde e di spirito di comunità, che affonda le sue origini nel borgo omonimo, nato e cresciuto attorno a via Barrucchella. Qui, più di un secolo fa, fu costruita la Chiesa della Madonna del Rosario, un vero e proprio gioiellino e cuore pulsante, ereditato dalla sontuosa Villa Caotorta. Con il passare del tempo e l’arrivo di nuove famiglie, il borgo si espanse e si concentrò attorno a via Camalò, un’arteria che ancora oggi unisce il centro del paese di Ponzano alla tranquilla campagna circostante.

Il vero inizio, però, si colloca nel 1990, quando Silvano Durante e Giuseppe Graziotto decisero di dare vita alla contrada per gareggiare alla neo-manifestazione paesana del Palio dei Mezzadri. Il loro progetto trovò un alleato prezioso nell’URB (Unione Ricreativa Barrucchella), un’associazione attiva nel paese già dalla fine degli anni ’70. L’URB non solo sostenne la contrada nella sua nascita, ma le donò anche i suoi colori distintivi: il bianco e il blu. Si narra che questa scelta non fu casuale, ma un tributo ai colori dell’Argentina, che dominavano la scena calcistica mondiale, coltivando il mito di Diego Armando Maradona.

A simboleggiare l’anima della contrada fu scelto un rapace fiero e nobile: il nibbio. La leggenda vuole che questo uccello, con le sue ali ampie e il suo volo elegante, nidificasse proprio in queste terre tanti anni fa, diventando così il custode alato di questo borgo.

L’impegno e la passione dei fondatori portarono subito a risultati straordinari. I “Baruchei” sventolarono lo stendardo del Palio dei Mezzadri sul gradino più alto del podio per ben due anni, nel 1992 e nel 1995. Un doppio trionfo che cementò l’identità della Barrucchella e che, da allora, ha continuato a ispirare tutti i capitani che si sono succeduti con l’obiettivo di eguagliare quel fantastico risultato. Da Tiziano Zago e Gianni Graziotto, fino agli attuali Samuele Zanatta e Giacomo Florian, il testimone continua a volare alto, proprio come il nibbio che ne è il simbolo, pronti a riscrivere la storia.

Testo della contrada, dal libretto del 35° Palio dei Mezzadri (2026).

IL PALMARÈS

Le vittorie

2PALII VINTI

1992 · 1995

2PALII DEI BAMBINI

2015 · 2023

Dati dall'Albo d'Oro fino al 2026. Vedi l'Albo d'Oro completo

IL TERRITORIO

Confini

A nord ed est è delimitata dai confini comunali, a ovest dall’incrocio tra v. delle Venti e v. Volpago sud, per v. Sambugo fino ai confini comunali; a sud, lungo v. delle Venti, v. Camalò, bivio con via Cal di Giavera, poi lungo l’asse ovest-est di quest’ultima, e lungo il suo virtuale prolungamento fino al confine del Comune di Ponzano.

Dall'Art. 1 del regolamento. Guarda la mappa

VOCI DI PALIO · PUNTATA 8

La contrada si racconta

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Contrada Barrucchella al Palio 2026 Contrada Barrucchella al Palio 2026
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